VENEZIA - L'Ordine degli ingegneri della Città metropolitana di Venezia è presieduto per la prima volta nella sua storia da una donna: Francesca Domeneghetti è stata eletta presidente per il quadriennio 2026-2030. La nomina è avvenuta nella seduta di insediamento del nuovo Consiglio dell'Ordine, avvenuta ieri, 22 giugno. Per la prima volta dall'istituzione dell'Albo, cento anni fa, la presidenza viene affidata a una donna.
Il profilo Già vicepresidente dal 2022, Domeneghetti succede a Mariano Carraro e assume la guida dell'Ente dopo aver raccolto il maggior numero di preferenze nella consultazione elettorale Il nuovo Consiglio risulta composto da Sandro Boato (vicepresidente), Arianna Trevisan (segretaria), Enzo Lazzarin (tesoriere), Sara Campaci, Claudia Cellini, Christian De Spirt, Davide Fraccaro, Marco Gorini, Alberto Lionello, Simone Maratea, Piero Pedrocco, Roberto Sabatino, Mara Semenzato, Luana Scarpa. Biennale, la città diventa 'incubatore artistico': le installazioni fra calli e palazzi«Accolgo questo incarico con profondo senso di responsabilità - afferma Domeneghetti - e con gratitudine verso i colleghi che hanno riposto fiducia nella nostra proposta. Questo risultato appartiene a una squadra che ha saputo costruire una visione comune per il futuro dell'Ordine, mettendo al centro gli iscritti, il valore della professione e il contributo che gli ingegneri possono offrire allo sviluppo sostenibile del territorio. Sono particolarmente orgogliosa del risultato ottenuto dalla rappresentanza femminile. In un contesto in cui la nostra presenza nelle discipline Stem rappresenta ancora una sfida culturale e sociale penso sia importante dimostrare come merito, preparazione e visione possano contribuire concretamente a superare stereotipi e barriere - conclude - promuovendo modelli di leadership inclusivi e orientati alla valorizzazione delle persone».









