di Stefano FoglianiSASSUOLOAlla ricerca di possibili protagonisti del mercato neroverde che verrà (Laurientè, Muharemovic, Thorstved, per citare i più ‘chiacchierati’) rischia di passare in secondo piano quello che protagonista del mercato del Sassuolo lo sarà senza dubbio. Poco male, restare defilati, penserà lui, perché Francesco Palmieri, direttore sportivo del Sassuolo, è uno che all’apparenza preferisce la sostanza, ma che il protagonista più atteso del mercato neroverde sia proprio lui, nessun dubbio.

Alle prese con la sua prima estate nel corso della quale dovrà fare ameno di confrontarsi con quel Giovanni Carnevali con il quale, una volta promosso in prima squadra, il dialogo era costante, continuo e, risultati alla mano, proficuo. Fu il manager milanese, nel 2015, a volerlo a Sassuolo: Palmieri era il responsabile del vivaio dal Parma che falliva e traslocò in neroverde proprio nel corso di quell’estate.

Con i giovani del Parma il dirigente barese aveva vinto qualcosa, con il settore giovanile del Sassuolo – ricostruito e potenziato – ha vinto, in un decennio, quasi tutto, compreso il Campionato e la Supercoppa Primavera e nel 2024, dopo la retrocessione, è stato promosso in prima squadra con il mandato – conferitogli da Carnevali – di ricostruire per risalire. Ebbene, al primo colpo Palmieri ha fatto centro, con B stravinta, al secondo ha allestito una squadra che si è fatta valere in A. Due indizi non fanno una prova, però, e il terzo che verrà è quello che mette, appunto, Palmieri sotto i riflettori: Carnevali ha traslocato a Torino, le sue cariche – dg e ad – le ha assunte Veronica Squinzi e il dirigente barese per la prima volta lavorerà in totale autonomia.