Le montagne più alte sorprendono. Mostrano volti diversi, colpite da un sole da tropici perdono il ghiaccio che non si vede, il permafrost: lo strato infilato nelle profondità delle rocce svanisce. E così una delle pareti più iconiche e fredde delle Alpi, la Nord del Cervino, pare una lavagna nera solcata da canali e cascate d’acqua. «Fa impressione» dice Paolo Comune, guida del Monte Rosa e direttore del Soccorso alpino valdostano. Aggiunge: «E vediamo piovere a 3.500 metri. Acqua calda sui ghiacciai».

Poi c’è l’altro volto. Più a Ovest, sul massiccio del Monte Bianco, la meteo da “ghiaccio bollente” si manifesta a fasce. Dall’avveniristico rifugio Gouter, a 3.835 metri, sulla via normale francese alla vetta del Bianco, Edmond Joyeusaz, guida di Courmayeur è pronto per raggiungere la vetta per la 225° volta, la quinta di questa stagione. Dice: «Per ora sono condizioni ottimali, ogni temporale che fa, qui si traduce in nevicata. Sulla linea battuta che fila alla vetta le condizioni sono migliorate rispetto a 15 giorni fa. Lo zero termico molto in alto? Vero, ma occorre considerare anche la temperatura o punto rugiada. Io sono anche pilota e a questa presto molta attenzione». È la temperatura in cui un liquido comincia a solidificare. La guida: «Sul Bianco ci sono momenti anche in questi giorni che si va sottozero di parecchi gradi. E questo conta». Ghiacciai come a fine luglio Sul Rosa la storia è diversa? Comune: «Devo dire che c’è rigelo notturno. Ma ho sorvolato l’intero massiccio e l’immagine dei ghiacciai è quella di fine luglio. Eppure, per ora, problemi non ne abbiamo. Siamo avanti di un mese, ma se si abbassano le temperature tutto torna alla normalità. Basta poco a queste quote». Ma i temporali a 3.500 metri e quell’acqua dal Cervino non indicano nulla di buono. Comune: «Certo che no. Bisogna però distinguere sull’oggi e su quello che sarà. Oggi la situazione è buona». Andrea Enzio, presidente delle guide di Alagna, sul versante vercellese del Monte Rosa, dice: «Ogni giorno tra le 13 e le 13,30 è immancabile l’appuntamento con un temporale, più o meno forte. Bisogna quindi calcolare bene i tempi delle escursioni e delle arrampicate, bisogna star lontani dalle alte quote quando scatta l’ora dell’acqua. Dobbiamo organizzarci bene».