Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts, lei ha parlato della vicenda RCF Arena e Hellwatt come di una pagina ‘imbarazzante’ per la musica live italiana. Il punto più grave?

"La gestione complessiva è stata sbagliata fin dall’inizio. La totale mancanza di conoscenza della materia da parte del management di C.Volo ha fatto sì che l’intera operazione fosse affidata a un perfetto sconosciuto, senza alcuna esperienza conclamata e tracciabile nell’ideazione, organizzazione e produzione di spettacoli, concerti e festival di musica nazionale e internazionale. A tutti i livelli è apparso subito chiaro che quel festival non sarebbe mai avvenuto".

Passo in avanti: C.Volo, in una nota, ha smentito alcune delle sue affermazioni e ha minacciato querele. Cosa replica?

"Non essendo avvenuto alcun incontro e non essendo stata accettata la mia ipotesi, è ovviamente venuto meno ogni vincolo di riservatezza rispetto alla mia proposta. Trovo ironicamente ‘stalinista’ la loro ‘reprimenda’ nei confronti delle mie opinioni sulla politica. Sono 50 anni che le esprimo e non sarà un comunicato stampa a farmi smettere di farlo. Infine, Coopservice detiene il 93% di C.Volo: trovo quindi risibile la pretesa di presentarsi come socio alla pari degli altri".