di Gabriele Gallo Tutta colpa del prefetto, o quasi. Un pochino anche di Victor Yari Milani, ex direttore artistico di Hellwatt Festival giubilato senza troppi complimenti. Per il resto, la politica, di maggioranza, non si fa processare, e la società C.Volo, gestore della Rcf Arena, afferma di avere fatto tutto come si doveva. Questo, in sintesi, l’esito della tanto attesa riunione della Commissione Attività Produttive del Comune di Reggio, ispirata dalla Cisl e formalmente richiesta dalle opposizioni in Sala del Tricolore, per provare a capire cosa non ha funzionato nella vicenda che ha portato dapprima al "niet" prefettizio per i mega concerti di Kanye West e Travis Scott del 17 e 18 luglio, e poi all’annullamento dell’intera kermesse.
LE RISPOSTE DEI GESTORIC’era molta attesa per l’intervento dei vertici di C.Volo, presenti all’assise dopo un iniziale rifiuto. Ma chi si attendeva chiarimenti reali o ammissioni di colpa, per entrambi i punti è rimasto deluso. Secondo le dichiarazioni di Paolo Vettorello, titolare di Sigfrida Srl, responsabile della security dell’abortito festival i problemi legati alla sicurezza erano in via di risoluzione: "Partivamo da una situazione già conosciuta, dati i grandi eventi svoltisi negli anni passati nell’Arena e i piani sanitari li stavamo approfondendo. Il piano emergenza, nei suoi fondamentali, era già presente".









