Clima, la sfida del futuro
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Fuori la Nazionale di Gattuso, un’azienda è protagonista con i suoi pannelli nelle 104 gare della competizione. L’intuizione di un gruppo di amici, fino ad allora i cambi venivano segnalati con cartoncini numerati manuali.
Sul divano, il popcorn degli esclusi. Guardiamo in tv, gli occhi tristi, Capo Verde che scrive la storia – favola firmata da Bubista, Vozinha, eroi dell’isola – e che si prende un posto in paradiso, davanti c’è l’Argentina di Messi. Ma, la maglietta azzurra un souvenir, c’è una grande Italia in questi mondiali. Che sta facendo la sua parte in campo – meglio, a bordo campo – in ognuna delle 104 partite. Non c’è il volto di ‘ringhio’ Gattuso, niente Donnarumma. Qual è il problema? A bordo campo, sotto i riflettori del più grande palcoscenico calcistico del pianeta, ci sono loro – tricolore sul petto – con le substitution board (noi le chiamiamo tabelle elettroniche). A fare gol Amb Elettronic, azienda con sede in Veneto ma con il cuore che batte a Ferrara. Impresa che da oltre trent’anni è un punto di riferimento per le federazioni calcistiche internazionali. Cambio. Entra Vozinha, i numeri della gloria sul diplay, i loro numeri. Amb Elettronic ha spedito l’8 maggio 80 esemplari realizzati ad hoc per la sfida mondiale. Il modello si chiama – il riferimento è chiaro – Delta 2fb. Cover personalizzata per Unilever, official personal care sponsor dell’edizione 2026 della coppa. Non è la prima volta per questa Italia che si sacrifica, corre e sa ancora vincere. "E’ la nostra ottava edizione dei mondiali – spiega l’executive director Luca Brunelli – è un orgoglio vedere il nostro prodotto di punta sul principale palcoscenico calcistico. È il risultato di mesi di intenso lavoro nella nostra sede, che ci ha dato grandissima soddisfazione". Da un’intuizione artigianale al tetto del mondo, è tutta qui la storia di Amb Elettronic. Fondata ad Adria (Rovigo) nel 1994 da imprenditori di origine ferrarese. La scintilla, l’intuizione di un gruppo di amici decisi a modernizzare il calcio. Fino ad allora le sostituzioni venivano segnalate con cartoncini numerati manuali, poco visibili e fragili in caso di pioggia o maltempo. La rivoluzione porta il nome di Delta F, la prima tabella elettronica realizzata artigianalmente da Ermanno Brunelli e dal figlio Luca. E’ il 1995, consacrazione europea. Il tabellone firmò la finale di Coppa Uefa tra Juve e Parma (17 maggio) e la finale di Champions tra Ajax e Milan a Vienna (24 maggio). E poi c’è la storia più grande. L’esordio mondiale: 1998, coppa del mondo in Francia. Oggi, dopo oltre trent’anni, quei tabelloni segnano i cambi per centinaia di federazioni nazionali e leghe, in 180 paesi del mondo. Sotto gli occhi dei tifosi, un giocatore esce, l’altro entra. Ed è gol, favola azzurra.








