Da una parte le due villette utilizzate a suo tempo dal direttore e dal vicedirettore del complesso, dall’altra una struttura rurale fortificata sulla riva sinistra dell’Ombrone. Cosa hanno in comune? Due cose: che sono di proprietà della Regione Toscana e che quest’ultima sembra essersene dimenticata. O, almeno, questo è quanto sostengono alcuni residenti nella zona di Rispescia che attraverso Adolfo Ghiribelli hanno inviato una lettera al governatore Eugenio Giani per chiedere interventi, dicendo pure che la Regione su queste due situazioni sarebbe un po’ "distratta".
"L’Enaoli – scrive Ghiribelli –, originariamente nato come villaggio e scuola per gli orfani dei lavoratori, è passato alle competenze regionali con la chiusura definitiva dell’Ente e in seguito è stata consolidata l’acquisizione all’Ente Terre Regionali Toscana. All’ingresso di questo complesso c’erano due bellissime villette con ampio giardino dove risiedeva il direttore e il vice direttore dell’Enaoli: oggi sono rimasti i muri, recinzione divelti ed il vialetto di accesso ricoperto da piante. E la Fattoria del Grancia non sta meglio. E’stata utilizzata dagli ordini monastici e poi è passata attravero vari utilizzi. Attualmente solamente una porzione è della Regione, dove è ubicato un archivio storico, ma una parte è inagibile da anni. Vogliamo continuare a lasciarla in malora?"









