Da tempo al posto di Ridge c’è Ronn, un signore con i capelli bianchi, molti orecchini, molti bracciali, un’aria pacata da tardo hippie che, dopo tanto successo, deve aver trovato la pace in luoghi diversi da quelli che lo hanno trasformato nella star di una delle soap più amate e venerate della storia della tv: «Non è stato poi così difficile vivere quella fase della vita – spiega l’attore, seduto accanto alla moglie Devin Devasquez che partecipa all’intervista, chiarendo e spiegando i punti di vista del marito –, prendo seriamente il mio lavoro, ma non tutto quello che c’è intorno. Quel successo mi ha fatto un gran piacere, sono felice di sapere che ci siano state così tante persone che, per anni, hanno seguito e amato Beautiful, tutta gente che con me è sempre stata gentile e verso cui nutro un grande rispetto. E poi, diciamolo, dare un autografo o farsi una foto non è poi la cosa peggiore che può succedere». In Italia, poi, il fenomeno globale della serie (in onda in Usa dal 1987, che lo ha visto presente fino al 2012, per circa 25 anni, in 6.407 episodi) ha toccato vette straordinarie: «Non so, deve essere stata anche una questione di vibrazioni, si sono susseguite generazioni di spettatori, sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto, e comunque in Italia le persone sono molto passionali, nessuno è come voi, sono stato in tanti altri Paesi, ma trovo che voi siate unici. Non solo per il vostro cibo, trovo che siate orientati verso i sentimenti e le emozioni in senso positivo, e poi pronti a vivere pienamente la vita, in un modo differente, gli altri ci provano, ma sono più esitanti, voi no».