A Parigi i negozi si svuotano in poche ore, presi d’assalto da chi cerca in ventilatori e condizionatori il riparo dalla canicola. Nel Regno Unito alcune catene hanno segnalato alla Bbc vendite di climatizzatori in rialzo del 300%. Con temperature oltre i 40 gradi a giugno, l’aria fresca è passata da lusso a necessità, e i produttori stanno registrando risultati record. Daikin, primo gruppo al mondo nel settore, ha chiuso l’anno fiscale al 31 marzo 2026 con un fatturato di 5,25 miliardi di euro nell’area che comprende Europa, Medio Oriente e Nord Africa (Emea) segnando il valore più alto mai raggiunto, in salita all'incirca del 4,4% sull’esercizio precedente, sostenuto dalla domanda soprattutto in Germania, Regno Unito, Turchia e Medio Oriente. In Italia, secondo i dati Assoclima-Anima Confindustria diffusi a marzo, nel 2025 il fatturato del comparto ha raggiunto i 2,9 miliardi (+8,5% sull’anno precedente) e la produzione nazionale si è attestata a quasi 1,3 miliardi (+6,4%). Una spinta molto forte arriva comunque dall’Asia. La cinese Midea ha visto le vendite online in Germania crescere del 37% a maggio rispetto all’anno precedente, mentre le spedizioni verso Spagna e Francia sono più che raddoppiate (+108%). Samsung ha registrato una crescita a doppia cifra nel primo semestre 2026 in Italia, Spagna e Francia e - ha spiegato l’azienda a Reuters - «con le temperature che dovrebbero aumentare ulteriormente a partire da giugno, ci aspettiamo una domanda sostenuta durante l’alta stagione». Una settimana fa, in Francia, Carrefour ha venduto 30 mila apparecchi per il raffreddamento in un solo giorno, cifra che l’amministratore delegato Alexandre Bompard ha definito «mille volte superiore al normale». I mercati finanziari stanno seguendo una corsa simile. I titoli legati al condizionamento e all’efficienza degli edifici hanno guadagnato terreno nelle stesse ore in cui diversi Paesi europei diffondevano allerte per il caldo. Il gruppo svedese Beijer Ref, che distribuisce apparecchiature per la refrigerazione, ha segnato un +6% in una settimana, il +10% in un mese. La connazionale Nibe Industrier, che produce pompe di calore, il +3,27% tra lunedì e venerdì scorso. Stessa situazione a Piazza Affari, dove Ariston, attiva nei sistemi di riscaldamento e raffrescamento, è schizzata del 6% da lunedì a venerdì dopo sessioni di rialzi (+8% nell’ultimo mese) e De’ Longhi segna un +28,84% in Borsa nell’ultimo anno. In cima a tutti per posizionamento, Daikin è lo specchio di questa impennata, con +41% a Tokyo nello stesso periodo.
Caldo record: corsa agli acquisti e in Borsa, ricavi e ordini record per i climatizzatori in Italia
Il settore vale quasi 3 miliardi di euro. Le ondate di calura spingono anche i mini-ventilatori, anche prodotti da colossi come Sony e Dyson. A Parigi i negozi…











