Incidenti stradali, una strage senza fine. Una carneficina che va avanti nonostante i provvedimenti, le campagne di sensibilizzazione e gli strumenti che possono essere adottati. Per questo motivo in Prefettura a Napoli è stato istituito un Osservatorio permanente per il monitoraggio degli incidenti stradali presieduto dal prefetto Michele di Bari, e che riunisce il ministero dell’Interno, il Comune di Napoli, l’Anas e la Tangenziale di Napoli per pianificare interventi infrastrutturali e di controllo. Prefetto da dove si riparte? «Da due aspetti che vanno affrontati insieme: chi si mette alla guida e le condizioni delle strade. Ai Comuni abbiamo chiesto di intensificare i controlli, perché la presenza delle forze dell’ordine è un deterrente importante. Dai report che riceviamo emerge che i pattugliamenti sono aumentati e i primi segnali incoraggianti iniziano ad arrivare. Parallelamente stiamo lavorando con Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, per individuare le criticità della rete stradale. Ci sono arterie dove manca una segnaletica efficace, altre in cui servono interventi per contenere la velocità. In città, poi, non sempre dossi e attraversamenti pedonali sono adeguati».