Ancora Vannacci. Nel pomeriggio di domenica circa 500 persone (secondo la Digos) hanno sfilato a Vicenza per protestare contro la presenza del generale in città: Roberto Vannacci è passato al teatro Comunale per parlare di sicurezza e remigrazione con il giornalista Giuseppe Cruciani. L’evento è stato organizzato dall’ex parlamentare Alberto Filippi in sostegno al gioielliere Mario Roggero, condannato in appello per aver ucciso due rapinatori. Contestualmente, varie sigle antifasciste e di sinistra si sono mobilitate al grido di “fuori i fascisti da Vicenza” e “nessuna deportazione”. Una giornata calda, in tutti i sensi.

I primi segnali dello scontro (a distanza) si erano avvertiti già al mattino quando, sui muri del teatro Comunale, erano comparse le scritte “Rispetta l’ambiente. Ammazza il fascio” e “Cruciani fascio”. Il conduttore radiofonico aveva risposto sui social. “Io vi adoro, perché siete vecchi: siate più creativi”.

Nel pomeriggio i collettivi antifa sono partiti per il corteo lungo il centro della città. Dopo aver letto gli insulti ricevuti negli ultimi giorni, gli attivisti del centro sociale Bocciodromo hanno attaccato l’europarlamentare di Futuro Nazionale. “Non è la prima volta che lo contestiamo – le parole di Marta Lovato – pensavamo di aver raggiunto il culmine con il governo Meloni, ma al male non c’è mai fine. Vicenza è una città antifascista, medaglia d’oro per la Resistenza, che si mobilita per portare i diritti a un livello più alto. Far parlare Vannacci a Vicenza è uno sfregio”.