Messa in sicurezza del torrente Papardo, parte il procedimento di esproprio. Si tratta, per l’esattezza, dell’iter per l'approvazione del progetto definitivo inerente la mitigazione del rischio alluvione, con opere di sistemazioni in alveo dei sistemi arginali, dei torrenti Larderia, Papardo, Salemi-Gesso e Orto Liuzzo, per ciò che riguarda il primo stralcio funzionale relativo al torrente Papardo.

Un atto che segna di fatto l’avvio del procedimento tecnico e amministrativo volto all'approvazione del progetto definitivo dell'intervento. A darne notizia la struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico della regione Sicilia che, nella qualità di autorità espropriante, ha pubblicato l’avviso con il quale si dà concretamente il via alle procedure di esproprio.

L'opera, finalizzata alla riduzione del rischio idraulico e alla tutela della popolazione e del tessuto economico dell'area, comporterà l'acquisizione di terreni privati, occupazioni temporanee per l'allestimento dei cantieri e, se dovessero emergere nuove esigenze in fase esecutiva, l'eventuale imposizione di servitù, ovvero l’esproprio temporaneo su proprietà privata che resterà al privato. Il piano espropriativo interessa aree catastali ricadenti lungo l’alveo del torrente per un tratto di circa 1,3 chilometri, e interessa in larga parte terreni agricoli e vigneti di proprietà di privati. Le indennità saranno determinate sulla base del valore reale di mercato dei terreni. L'intervento rappresenta il primo lotto funzionale del più ampio programma di mitigazione del rischio idrogeologico dei torrenti Larderia, Papardo, Salemi-Gesso e Ortoliuzzo.