In comune hanno non solo l'età, ma anche l'essere stati entrambi protagonisti, quasi in contemporanea, di situazioni che hanno del miracoloso. È il caso di due ragazzini di 11 anni estratti vivi in Venezuela dalle macerie del terremoto che lo scorso 24 giugno ha devastato in particolare lo stato di La Guaira, dopo aver passato più di 60 ore intrappolati. Vicende che, nel clima di profonda disperazione che attraversa il Paese sudamericano dopo la morte di oltre 1.400 persone, hanno commosso l'intera opinione pubblica: sono già virali i video dei momenti cruciali dei loro salvataggi, confermati anche dalle autorità.
Il primo di questi casi riguarda Moisés, sopravvissuto alla tragedia dopo essere rimasto sepolto da mercoledì sera alla mattinata di sabato sotto tre metri di detriti di un palazzo crollato. Il suo salvataggio è stato raccontato quasi in tempo reale via social: sono diversi infatti i post pubblicati per aggiornare sugli sviluppi dell'operazione, affidata a un'unità di emergenza inviata dal governo colombiano. "Moisés è stato estratto vivo ed è in salvo!", ha annunciato il team di soccorritori coordinato da Bogotà dopo aver lavorato per oltre sei ore nel punto in cui era rimasto travolto dalle macerie, in un'area non precisata di La Guaira.












