Orvieto (Terni), 28 giugno 2026 – “Per una delle consuete visite dentro le carceri, sono stato oggi a quello di Orvieto, dove ho trovato problemi purtroppo diffusi: insufficienza degli organici di personale di polizia, spazi ristretti, detenuti che lamentano tanti problemi che, in una pena che scontano, hanno il diritto di vedere affrontati. Ho incontrato anche Mauro Moretti, lì detenuto da qualche giorno”. Così il senatore del Pd Walter Verini, segretario della Commissione Giustizia e Capogruppo in Antimafia.
“Il primo pensiero per le vittime e i familiari”
"Devo dire che il primo pensiero è andato all'origine di tutto – racconta in una nota – alla strage di Viareggio, alle vittime e ai loro familiari: sono giorni, questi, di anniversario di un dolore incolmabile, di una ferita profonda che niente e nessuna sentenza potranno cancellare. Tuttavia credo che non abbiano torto coloro che sostengono come la sentenza che ha portato in carcere Moretti – che ovviamente va rispettata – appaia più che discutibile, configurando penalmente una responsabilità più oggettiva che personale".
"Non da oggi la penso così: negli anni mi è capitato – aggiunge – per esempio, di solidarizzare anche pubblicamente con Chiara Appendino, della quale era difficile vedere responsabilità dirette e personali nella tragica sera di Piazza San Carlo. Detto questo ho incontrato un uomo che vive con dignità questo momento, che ha solidarizzato subito (e viceversa) con i cinque compagni di cella, che ha deciso di iscriversi alle attività trattamentali e formative”.











