George Russell si è presentato in pista prima del GP d’Austria con un giubbotto argentato nonostante i 34°C: non serviva a scaldarsi, ma a gestire il calore prima della partenza in un weekend dichiarato Heat Hazard dalla FIA.

George Russell si è presentato in pista prima del GP d'Austria con un vistoso giubbotto argentato, nonostante a Spielberg ci fossero circa 34°C. Una scena apparentemente paradossale: pilota seduto sulla macchina della parata, sole pieno, temperature altissime e addosso un capo che a prima vista sembrerebbe pensato per il freddo. In realtà il senso è esattamente opposto: non serve a scaldarsi, ma a gestire il calore.

Il giubbotto indossato dal pilota della Mercedes rientra nelle pratiche di pre-cooling, cioè raffreddamento del corpo prima dello sforzo. In condizioni di caldo estremo, l'obiettivo dei piloti non è arrivare alla partenza già "caldi", ma il contrario: abbassare il più possibile la temperatura corporea prima di entrare nell'abitacolo, dove il calore aumenta rapidamente tra tuta ignifuga, casco, cockpit chiuso e poca ventilazione quando la macchina è ferma in griglia. A cosa serve il giubbotto argentato di Russell Il colore argentato ha una funzione pratica: riflettere parte della radiazione solare e limitare l'assorbimento del calore. Ma il punto principale è il sistema di raffreddamento che può essere integrato o associato al capo: un indumento pensato per aiutare il pilota a restare più fresco nelle fasi precedenti alla gara, quando non c'è ancora aria che entra nell'abitacolo e il corpo comincia già ad accumulare stress termico.