L'impianto di Slavyansk è considerato un fornitore chiave per la Crimea occupata, le cui riserve di carburante sono già state quasi del tutto paralizzate nelle ultime settimane a causa dei tentativi ucraini di isolare la penisola
Le infrastrutture petrolifere della Federazione Russa continuano a subire pesanti colpi da parte dell'Ucraina. Nelle scorse ore, la stampa di Kiev e diverse fonti locali hanno riferito di nuovi attacchi che hanno causato incendi in vari impianti strategici. Il raid più pesante ha colpito la regione meridionale di Krasnodar. Secondo quanto confermato dal governatore Veniamin Kondratiev, si è trattato di un attacco "massiccio" con droni che ha provocato anche il danneggiamento di alcune case, una linea elettrica, una condotta del gas e ha causato, purtroppo, un morto e un ferito.












