FRIULI VENEZIA GIULIA - Multe, autovelox e controlli stradali: nel Pordenonese il 2025 segna la fine dell'era dei velox Per anni il dibattito pubblico si è concentrato sugli autovelox. Ogni aumento delle sanzioni veniva associato ai rilevatori di velocità e all'idea che i comuni facessero cassa grazie alle multe per eccesso di velocità. I dati del 2025 raccontano però una realtà molto diversa. L'analisi dei rendiconti trasmessi al Ministero dell'Interno dai 50 comuni della provincia di Pordenone mostra che i proventi complessivi derivanti dalle violazioni del Codice della strada ammontano a oltre 3,24 milioni di euro. Di questi, appena 20.371 euro derivano da sanzioni per eccesso di velocità. In altre parole, le multe per velocità rappresentano meno dell'1% del totale degli incassi: un vero crollo dopo anni in cui le percentuali erano ben diverse.
T-Red, con il tram cambiano posto. Dove saranno installati e dove saranno tolti. La mappa IL QUADRO La somma complessiva dei proventi dichiarati dai comuni del Pordenonese raggiunge 3.242.415,70 euro. La classifica vede nettamente al primo posto il Comune di Pordenone con oltre 1,5 milioni di euro, seguito da San Vito al Tagliamento (390.037,38 euro) e Porcia (224.762,65 euro). Seguono Maniago con 176.881,85 euro, Casarsa della Delizia con 137.337,12 euro, Sacile con 127.179,23 euro, Fontanafredda che ha incassato 126.521,76 euro, Fiume Veneto con 122.914,17 euro, Azzano Decimo 81.551,83 euro, Chions 63.393,77 euro. Da soli questi dieci comuni concentrano la gran parte dei proventi provinciali. QUASI SCOMPARSI Ancora più interessante è la graduatoria delle entrate derivanti dalla velocità. Il totale provinciale si ferma a 20.371,56 euro. Le cifre più elevate si registrano a: Pordenone (4.292,66 euro), Sacile (3.517,61 euro), Fiume Veneto (3.330,54 euro), Casarsa della Delizia (3.200,40 euro). Nel capoluogo i 4.292 euro provenienti dalla velocità rappresentano appena lo 0,28% del totale. A San Vito al Tagliamento la percentuale scende addirittura allo 0,09%. A Porcia e Maniago le entrate da velocità risultano pari a zero. INCIDENZA Per comprendere meglio il quadro è utile rapportare gli incassi alla popolazione residente. La graduatoria cambia sensibilmente. A Pordenone 29,15 euro per residente, San Vito al Tagliamento 25,57 euro, Casarsa della Delizia, 16,49 euro, Maniago, 15,39 euro, Porcia, 15,02 euro Chions, 12,66 euro Fiume Veneto, 10,41 euro, Fontanafredda 9,80 euro, Sacile 6,38 euro, Azzano Decimo 5,17 euro. Il dato dimostra che non sempre i comuni più popolosi sono quelli con la maggiore incidenza delle sanzioni. Pordenone e San Vito restano ai vertici sia per volume complessivo sia per peso pro capite, mentre realtà più piccole come Casarsa della Delizia e Chions mostrano valori elevati rispetto alla popolazione residente. IL CONFRONTO Il confronto con i dati pubblicati per il 2023 e il 2024 evidenzia una tendenza chiara. In numerosi comuni del Pordenonese gli introiti derivanti dagli autovelox si sono drasticamente ridotti rispetto agli anni precedenti. In alcuni casi i proventi da velocità sono stati dimezzati, in altri praticamente azzerati. Tuttavia il calo degli autovelox non si è tradotto automaticamente in una diminuzione degli incassi complessivi. Molti enti hanno mantenuto livelli elevati di entrate grazie a un'intensificazione dei controlli ordinari e all'attività quotidiana della polizia locale. Questo significa che il sistema sanzionatorio si è progressivamente spostato dalle contestazioni per eccesso di velocità verso altre tipologie di infrazione. Se negli anni passati il dibattito ruotava attorno ai rilevatori di velocità, oggi i dati raccontano una realtà diversa: l'era degli autovelox come principale strumento di incasso sembra essersi sostanzialmente conclusa.






