HomePesaroCronacaVis, il presidente Bosco tuona su Pesaro: "Ogni cosa qui diventa più complicata"Il numero uno biancorosso è un fiume in piena: "Città senza cultura e tradizione calcistica. In questa stagione contestazioni fuori luogo"Bosco: «. Purtroppo a Pesaro non vengono nemmeno compresi tutti i miei sforzi perché non è una città che mastica calcio»Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Reputo l’ultima annata la migliore della storia vissina. Il risultato sul campo, terzo migliore in assoluto, assume un’importanza relativa. Quest’ultima annata sarà ricordata come la prima del V Park, uno tra i migliori centri sportivi d’Italia che rimarrà per sempre a disposizione dei pesaresi e come l’annata in cui si sono iniziati a raccogliere frutti importanti del lavoro partito fin dal mio primo giorno a Pesaro sul settore giovanile. Non so infatti quanti giocatori nella storia della Vis abbiano mai giocato in nazionale, come lo ha fatto Mariani nell’Under 18 quest’anno".
Il presidente vissino Mauro Bosco, fin dalle prime battute della conferenza stampa di ieri al V Park, ha fatto capire i pilastri di quella che è stata e che sarà la sua presidenza alla Vis. Il suo ciclo però non sarà eterno: "Sono qui da otto anni ma come ogni membro della Vis sono solo di passaggio. A Pesaro non sto ricevendo lo stesso apprezzamento che avrei da altre parti. Molte città infatti sarebbero ben liete di supportare un progetto come il mio e a volte ho dei dubbi se accettare o meno le loro proposte. Purtroppo a Pesaro non vengono nemmeno compresi tutti i miei sforzi perché non è una città che mastica calcio. Non ha né cultura né tradizione calcistica. Ogni cosa qui diventa più complicata. Per inaugurare il V Park sto superando mille ostacoli e ogni anno sono costretto a lamentarmi che non ci sono sponsor. In questa stagione abbiamo anche ricevuto da parte della tifoseria delle contestazioni fuori luogo. Il mio appello va a quei pesaresi frustrati che vengono allo stadio solo per contestare: restate a casa".







