"Se si dovesse vincere il Bando nazionale "Sport e Periferie", gli esiti solo a settembre, la prioritá, accordata con il..."Se si dovesse vincere il Bando nazionale 'Sport e Periferie', gli esiti solo a settembre, la prioritá, accordata con il Comune, è quella di rifare la Prato, non aumentandone la capienza ma abbassandola e coprendola. Il secondo obbiettivo è quello di spostare la curva ospiti, che rimarrà da 588 posti, in una nuova tribuna dietro alla porta. Una nuova curva per i nostri tifosi è prevista solo in una seconda fase del progetto". Sono parole che non accontentano del tutto le richieste della Curva Prato quelle pronunciate dal patron vissino Mauro Bosco nella conferenza stampa di ieri. Questo perché con i tre milioni che il Comune riceverebbe dal Bando non potrebbe fare ciò che vuole: "I criteri di selezione di 'Sport e Periferie' premiano chi migliora l’efficienza, la sismicità e la sicurezza della struttura. Abbiamo dunque deciso di spostare la Curva ospiti, così da mettere a disposizione dei pesaresi anche la parte di tribuna in cui ora stanno gli avversari. Quella parte la vorremmo infatti dedicare a famiglie e bambini. Tuttavia non abbiamo mai avuto l’idea di aumentare il settore ospiti, mi sono solo opposto a diminuirne la capienza". Ecco perché: "Di recente ci sono state delle partite di cartello in cui i 588 posti del settore ospiti non sono bastati e siamo stati costretti a ospitare gli avversari in tribuna coperta. Nel nostro girone del prossimo anno oltre alle tante piazze blasonate delle ultime stagioni ci saranno poi anche tre retrocesse dalla B: Pescara, Spezia e Reggiana". Tuttavia Bosco spera che queste modifiche al Benelli vengano apportate anche in caso di mancata vincita del bando: "Negli ambiti pubblici se si ha un progetto solitamente si va avanti a prescindere dalle risorse esterne. Queste possono solo aiutare a fare qualcosa in più e in tempi inferiori. Se per fare questi lavori si dovesse aspettare la vendita dei terreni alla Torraccia temo che passeranno altri 7/8 anni prima di fare qualcosa. Tuttavia qualche parola confortante da parte dell’amministrazione l’ho sentita". Ecco poi esplicitati i rapporti con il Comune: "Sono di cordialità e stima reciproca. Anche per il V Park non è stato lui a metterci il bastone tra le ruote, (ci ha pensato la commissione di vigilanza sui lavori pubblici ndr) dimostrando anche con figure come l’assessore allo sport Mila Della Dora tutta la sua buona volontà per sostenerci".