HomePratoCronacaGinestretti, il talento pratese dell’Empoli. Anche lui protagonista della super stagioneDavide, fermo per l’infortunio al crociato, ha gioito insieme ai compagni (tra cui Diego Perillo) per la conquista dello scudetto U17Davide Ginestretti, la. Coppa scudetto e la sua famigliaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNell’Empoli U17 laureatosi campione d’Italia dopo il poker rifilato alla Juventus, c’è un’altra stella pratese oltre a Diego Perillo. C’è anche il compagno di squadra Davide Ginestretti. Anche lui classe 2009, anche lui diamante grezzo del calcio giovanile pratese: se Diego ha mosso i primi calci nella Vaianese Impavida Vernio e poi nell’allora Maliseti Tobbianese, Davide ha cominciato nella scuola calcio della Zenith prima di essere notato dagli osservatori azzurri. Un infortunio al crociato (che lo terrà fuori dai campi di gioco sino alla fine dell’anno) gli ha impedito di giocare le fasi finali del campionato nazionale, ma nel corso della stagione ha comunque disputato oltre venti di partite e quando è stato chiamato in causa da esterno basso ha sempre dato il suo contributo. C’era anche lui alla finalissima vinta contro i bianconeri.
Così Davide su Instagram: "È difficile descrivere quello che provo. Da una parte la gioia immensa per un traguardo conquistato con un gruppo straordinario, dall’altra il dispiacere di non aver potuto essere in campo fino alla fine. La rottura del crociato ha cambiato completamente la mia stagione. Guardare i compagni dalla tribuna, soprattutto in una finale, è stato uno dei momenti più difficili che abbia vissuto. Avrei dato qualsiasi cosa per essere lì a combattere con loro – il suo pensiero - ma il calcio è anche questo: ti mette davanti a ostacoli che non puoi scegliere, puoi solo decidere come affrontarli. In questi mesi ho imparato ad avere pazienza, a lavorare in silenzio e a non perdere mai di vista l’obiettivo. Questo scudetto è il risultato del sacrificio di un gruppo incredibile, una famiglia e sono orgoglioso di aver fatto parte di questo percorso. Grazie ai mie compagni, allo staff, alla società, alla mia famiglia e a tutte le persone che mi sono state vicine. Adesso continua il lavoro. Il recupero non è ancora finito, ma una cosa è certa: farò di tutto per tornare in campo più forte di prima per ora posso dire solo grazie".









