I gatti meticci presentano un rischio maggiore di sviluppare neoplasie maligne rispetto ai gatti di razza. È questo il risultato più sorprendente di uno studio coordinato dall’Università di Pisa e pubblicato sulla rivista internazionale Scientific Reports. Al centro della ricerca 5289 tumori diagnosticati tra il 2008 ed il 2023 in oltre da 5mila gatti provenienti principalmente da Toscana, Lazio e Liguria.
I risultati mostrano che l’età è il principale fattore di rischio: la probabilità di una diagnosi di tumore maligno aumenta infatti dell’8% per ogni anno di vita. Le femmine ricevono più frequentemente una diagnosi di malignità rispetto ai maschi. La sterilizzazione invece non sembra ridurre nel complesso questa probabilità, anche se dai dati emerge che i gatti sterilizzati sviluppano meno frequentemente alcuni tipi di tumore, in particolare gli adenocarcinomi, che comprendono molte neoplasie della mammella.
Ma il dato più inatteso riguarda la razza. Contrariamente a quanto osservato in molte altre specie animali, nei gatti di razza la probabilità di una diagnosi di tumore maligno è quasi dimezzata rispetto ai gatti comuni a pelo corto o lungo, che rappresentano la grande maggioranza della popolazione felina domestica.







