Un'analisi condotta su oltre 55.000 pazienti oncologici ha rilevato che il contatto con i cani è associato a una minore mortalità a cinque anni dalla diagnosi di tumore. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Reports, non dimostra un rapporto di causa-effetto, ma fornisce nuove evidenze epidemiologiche sul possibile ruolo della compagnia dei cani nella sopravvivenza dei malati di cancro. Gli autori invitano tuttavia alla prudenza e chiedono ulteriori studi prospettici per confermare i risultati.
Il legame tra cani e salute entra nel campo dell'oncologia
Da anni la letteratura scientifica documenta gli effetti positivi associati alla convivenza con un cane. Numerosi studi hanno evidenziato benefici in ambito cardiovascolare, nella prevenzione del diabete, nella riduzione dell'ipertensione e nel miglioramento del benessere psicologico. Molto meno chiaro, invece, era il possibile impatto sulla prognosi dei pazienti affetti da tumore.
Un nuovo studio internazionale ha cercato di colmare questa lacuna analizzando i dati clinici provenienti dalla piattaforma sanitaria globale TriNetX, una delle più grandi reti mondiali di cartelle cliniche elettroniche. L'obiettivo era verificare se l'esposizione ai cani fosse associata a una diversa probabilità di sopravvivenza nei pazienti oncologici.






