Vivono sempre più a lungo, dormono con noi, condividono ritmi e abitudini. Ma insieme alla maggiore aspettativa di vita, i nostri animali stanno affrontando anche un rischio crescente: il cancro. Una malattia che non è più rara né eccezionale, ma che oggi rappresenta una delle principali cause di sofferenza e morte nei cani. I dati sono netti e difficili da ignorare: un cane adulto su quattro svilupperà un tumore nel corso della sua vita. Dopo i dieci anni, la probabilità arriva a una soglia che fa impressione, sfiorando il 50%. Eppure, nonostante numeri così chiari, la diagnosi continua spesso ad arrivare troppo tardi. Non perché i segnali manchino, ma perché vengono confusi, minimizzati o attribuiti al semplice invecchiamento.
Ci sono cani più predisposti a sviluppare tumori?
10 Febbraio 2024
Il ritardo nella diagnosi
Il cancro negli animali da compagnia segue un andamento simile a quello osservato negli esseri umani: l’aumento dell’aspettativa di vita porta con sé un incremento delle patologie croniche. Nei cani, le neoplasie rappresentano oggi una delle principali cause di malattia, soprattutto in età adulta e geriatrica.










