Signor Ministro,
in qualità di funzionari e impiegati del suo Dicastero (sentito anche nostro), che da tanti anni serviamo quotidianamente – immutato impegno e profondo spirito di servizio - abbiamo deciso di rivolgerci direttamente alla sua autorevole persona che incarna, nello stesso tempo, il nobile compito di rappresentare il Dicastero preposto alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, inteso come pluralità delle forme di vita – animali e vegetali – che popolano la nostra bellissima Italia, dalle Alpi fino ai sistemi dunali della costa meridionale della Sicilia e senza dimenticare le decine di piccole isole sparpagliate sul Mare Nostrum e sulle bellissime coste che circondano il nostro territorio e come persona, cittadino - come noi - cui la Costituzione e le leggi Ordinarie dello Stato hanno affidato il gravoso e assai delicato compito di essere non solo il custode dei beni naturalistici dell’Italia ma anche il primo strenuo difensore, il baluardo estremo dove frangono e si disperdono i maldestri tentativi di deturpare o compromettere il patrimonio degli italiani e le sa benissimo che non appartiene soltanto a questa generazione ma soprattutto, riguarda le generazioni che ci seguiranno.














