HomeSienaCronacaCorsa vincente di Quebel nel Palio degli scossiLa nostra storia: 50 anni fa La Chiocciola bissa il successo dell’anno primaQuebel taglia scosso il bandierinoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa nostra carrellata paliesca comincia dal 2 luglio 1976: cinquant’anni fa vinceva la Chiocciola con Quebel che senza fantino arriva al bandierino, precedentemente montato da Antonio Valente detto Zedde. È una Carriera dove svaniscono tutti i possibili pronostici. Il primo San Martino, reso scivoloso dalla pioggia che era caduta nel pomeriggio, fa quasi tutti vittime inconsapevoli. Resta soltanto Aceto nell’Oca che, prudentemente, aveva compreso cosa poteva accadere. Palio quantomai anomale: si era assistito anche ad una sorta di "rappresentazione" con i fantini e dirigenti che avevano "assaggiato" il tufo in un giro a piedi che resterà per fortuna unico nella storia.
Oggi correre in quelle condizioni sarebbe impensabile. Prima di partire la Giraffa spera con la forte Rucola e Bazzino, la Tartuca ha l’esordiente Tobruck e Canapino, accoppiata di cui si parla molto bene, la Selva con Lamadina e il Grinta, oltre ovviamente alla stessa Chiocciola con Quebel che piace per la sua precisione. Al primo San Martino la resa dei conti: i cavalli scivolano nel tufo. Con il Valdimontone di rincorsa scatta benissimo proprio la Chiocciola con l’Onda, dove Ercolino guida l’agile Lucianella. Cadono quasi tutti ma Quebel resta primo senza più il fantino. Ed inizia il Palio spettacolare degli scossi. Quebel e Rucola si combattono il drappellone dipinto dal maestro Olla. I fantini guardano da San Martino ed ognuno incita il proprio cavallo. Le cose non cambiano e così la Chiocciola trionfa a poca distanza dal precedente successo del 1975, una sorta di cappotto rovesciato. Si sta parlando di cinquant’anni fa eppure sembra davvero, per modalità ed approccio alla Festa, un’epoca lontanissima, se vogliamo anche tutta un’altra mentalità.








