HomeAnconaCronacaAnfiteatro romano, entrano "I Persiani": "Eschilo e la guerra come distruzione"Ancona, si apre questa sera la rassegna di Tau che vede in scena lo spettacolo diretto da Giovanni OrtolevaIl regista Giovanni OrtolevaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciE’ affidata a ‘I Persiani’ di Eschilo l’inaugurazione della rassegna ‘Echi. Voci dal passato, suoni del presente’ dell’Anfiteatro romano di Ancona oggi alle ore 21. Lo spettacolo, proposto nell’ambito di Tau – Teatri Antichi Uniti, vede Giovanni Ortoleva firmare regia e l’adattamento della tragedia più antica giunta fino a noi, e che dopo duemila anni continua a interrogare il presente con straordinaria forza e attualità. In scena un cast d’eccezione composto da Enrico Campanati e dai Premi Ubu 2025 Pietro Giannini (miglior attore under 35) e Valentina Picello (migliore attrice, e Premio della Critica Anct), oltre che da Marco Santi.
Ortoleva, Eschilo parla innanzitutto di guerra. E’ uno spettacolo ‘politico’, visti i tempi, con un implicito messaggio pacifista? "C’è questo aspetto, ma rifiuto il concetto di ‘messaggio’. Se uno spettacolo ha un messaggio non è arte, ma propaganda. Il meraviglioso testo di Eschilo cancella la distinzione tra persiani e greci, racconta la grandezza d’animo dei vinti, e soprattutto ci mostra l’effetto della guerra, che per lui è annichilimento, distruzione, annullamento delle menti".










