Le Marche sono una Regione per giovani? A giudicare dai numeri più aggiornati in circolazione, c’è poco da stare allegri. Nel 2025 infatti sono stati individuati in duemila in più, rispetto all’anno precedente, i giovani e le giovani dai quindici ai trentaquattro anni che non studiano e non lavorano. Una condizione che entra sotto il tristemente noto acronimo di Neet: Not in Education, Employment or Training. Un problema che va al di là dello stereotipo dei "giovani bamboccioni" e che deve essere affrontato in modo serio e strutturale, visto che tira in ballo non solo le opportunità lavorative sul nostro territorio, ma inevitabilmente anche quelle culturali e sociali.

Entrando nel merito dei numeri, lo scorso anno secondo l’Istat, sono stati 34mila i marchigiani nella fascia d’età indicata senza occupazione e, contemporaneamente, non impegnati in un percorso di studio o formazione. Si tratta dell’11,6% dei giovani: un aumento piuttosto consistente rispetto all’11,1% del 2024.

Sebbene i numeri siano inferiori rispetto al dato nazionale – uno spaventoso 15,6% –, preoccupa l’indice di crescita regionale, in controtendenza con il progressivo calo della problematica nella media del Paese – 17,3% nel 2024.