«Non bisogna sprecare neanche un giovane», dice il professor Alessandro Rosina, demografo e docente di Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano e coordinatore dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo. Perché «lasciare i giovani in una condizione di neet, ha conseguenze su tutto il sistema Paese e investire sui giovani è la cosa migliore che un Paese possa fare».
Oltre 2 milioni di «neet» nel 2024: in Italia il record (dopo la Romania) di giovani che non lavorano né studiano
Nasce «Dedalo», osservatorio dei «giovani non invisibili». Rosina: «È un’emergenza, non bisogna sprecare neanche un giovane». Dopo i 30 anni percentuale «neet» donne il doppio degli uomini







