Pur essendosi ridotta, la platea dei giovani Neet, acronimo che significa Not in employement, education or training, pone il nostro Paese al vertice di una classifica europea della quale non possiamo andare fieri. Oltre il 16 per cento dei giovani tra i 15 e i 29 anni risulta inattiva, almeno ufficialmente. La media europea oscilla intorno all’11 per cento. Paesi come Germania e Olanda registrano un rassicurante 7 per cento. Intanto, sempre di più diplomati e laureati sono costretti a lasciare il Paese per cercare un’occupazione migliore e soprattutto salari e stipendi più accettabili. In dieci anni, secondo l’Istat, sono emigrati quasi centomila laureati, l’equivalente degli abitanti di Piacenza. Cioè di una media città italiana tutta abitata da cittadini con formazione terziaria.