Da un racconto apocrifo di Edmond Jaloux. L’editore Caillot preferiva lanciare romanzieri sconosciuti: il suo divertimento era creare una celebrità in otto giorni. “Il titolo e la qualità del libro non hanno importanza” diceva ai collaboratori con un sorrisetto furbesco. “La pubblicità è tutto!”. I fatti gli davano ragione: con le sue trovate pubblicitarie sbalorditive, libri che sarebbero dovuti finire al macero ancora intatti raggiungevano tirature fantastiche.

Per lanciare Un amore semplice, il romanzo dell’ennesimo esordiente, moltiplicò le iniziative: aeroplani volarono nel cielo di Parigi scrivendo nell’azzurro il titolo del volume con scie di fumo rosa; fanfare attraversarono la città accompagnando banditori che annunciavano il nuovo volume; nei ristoranti i clienti trovavano accanto al piatto un biglietto misterioso con queste tre parole: Un amore semplice; ogni sera la pubblicità luminosa della torre Eiffel promuoveva a lettere infuocate il titolo ossessionante. Inoltre Caillot mobilitò centinaia di uomini sandwich, lanciò un nuovo profumo, un foxtrot, un sistema di bretelle, una marca di sigarette, una crema depilatoria, un aperitivo, un purgante, tutti intitolati: Un amore semplice.