Accogliere tutte le domande per i centri estivi: la partita entra nel vivo. Dopo il via libera unanime del consiglio comunale di alcuni giorni fa alla mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Matteo Martinelli, il tema è approdato in commissione Bilancio, dove sono emersi i primi orientamenti della giunta. Se da un lato c’è stata apertura, dall’altro le risposte attese dalle famiglie dovranno attendere, soprattutto per alcune verifiche che il Comune vorrebbe fare. A fare il punto è lo stesso Martinelli al termine della seduta della commissione Bilancio di pochi giorni fa.

"Il Comune ha maturato un avanzo di amministrazione di 12,5 milioni di euro - ricorda il consigliere - dunque restituire qualcosa alle famiglie che lo necessitano, in termini di agevolazioni, ci sembra un atto dovuto. In commissione Bilancio l’assessore Mario Lattanzi è stato però piuttosto freddo sul tema, mentre una maggiore apertura e sensibilità è arrivata dall’assessore Gea Dazzi, spiegando che servirà comunque avere un quadro preciso dei numeri prima di valutare eventuali interventi". Per Martinelli, tuttavia, le cifre in gioco non sarebbero tali da incidere significativamente sui conti dell’ente. "Non credo che si tratti di risorse particolarmente consistenti - aggiunge - soprattutto se confrontate con l’avanzo di bilancio. Rimango quindi in attesa di un chiarimento da parte della maggioranza, alla luce della richiesta avanzata e della mozione approvata all’unanimità". Il documento votato dal consiglio chiedeva due impegni precisi: garantire l’accesso ai centri estivi a tutte le famiglie che ne hanno fatto richiesta, così da accogliere le diverse domande rimaste escluse, e valutare inoltre agevolazioni economiche per le famiglie con gli indicatori Isee più bassi. Attualmente le richieste accolte dal Comune sono 590, ma alcune decine di bambini sono rimasti fuori dalla graduatoria. Una situazione che ogni estate riaccende il confronto politico e che quest’anno ha portato maggioranza e opposizione a convergere sulla necessità di trovare una soluzione. Ora, però, si entra nella fase decisiva. La commissione dovrà analizzare i numeri richiesti agli uffici e capire se esistono i margini economici per trasformare l’indirizzo politico votato all’unanimità in misure concrete. Le famiglie attendono risposte, mentre il confronto all’interno del Comune sembra essere stato avviato.