Proseguono le operazioni per far sì che l’Ac Prato possa contare su uno stadio Lungobisenzio con capienza massima ampliata (al momento siamo fermi a 1.999 spettatori) al via della prossima stagione sportiva. Ieri si è tenuto un incontro fra Comune, Vigili del Fuoco e Questura per quanto concerne il raggiungimento di quota 3.000 posti. Come dimostrato anche dal positivo colloquio di dieci giorni fa fra il presidente biancazzurro Antonio Politano e il sindaco Matteo Biffoni, c’è unità di intenti fra la società laniera e l’amministrazione comunale, con quest’ultima che si sta muovendo nel concreto. A riguardo, ecco l’atto con cui è stato affidato l’incarico a un professionista esterno di effettuare una valutazione di interesse culturale del Lungobisenzio. "L’attivazione del procedimento di verifica prevede un’approfondita analisi storica dell’impianto mediante ricerche di archivio e la formazione di una scheda dell’immobile - si legge nella determinazione - che comprenda dati identificativi e descrittivi tra i quali una documentazione fotografica storica esaustiva, una relazione morfologica del bene e una relazione storica che descriva la storia edilizia del bene dalla sua prima edificazione ad oggi, ai fini della valutazione di merito da parte dei competenti uffici". In poche parole, questo è il primo passo per definire il vincolo diretto sul bene e poter capire come effettuare interventi utili all’ampliamento della capienza massima. Come ad esempio, l’allestimento di una tribuna aggiuntiva lato Curva Ferrovia Matteo Ventisette. Nelle idee dell’Ac Prato e del sindaco Biffoni, quello a 3.000 posti rappresenta infatti solo un primo step. L’obiettivo è quello di salire di altre 2.000 unità, così da toccare quota 5.000. La società biancazzurra aspetta fiduciosa buone notizie, come aveva spiegato nei giorni scorsi il direttore generale Luca Saudati.
Capienza Lungobisenzio. Obiettivo 5mila posti. La mossa del Comune
Affidata a un professionista la valutazione storica dell’impianto. La definizione del vincolo diretto è il primo passo per capire poi. come intervenire sulla capienza. L’idea della tribuna aggiuntiva . .








