HomeMagazineLibriQuando il futuro duce detestava la tiranniaEcco un altro libro da leggere, per interesse storico. Nel 1913 Benito Mussolini, mangiapreti e anticlericale fino alle mutande, scrive...Ecco un altro libro da leggere, per interesse storico. Nel 1913 Benito Mussolini, mangiapreti e anticlericale fino alle mutande, scrive...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciEcco un altro libro da leggere, per interesse storico. Nel 1913 Benito Mussolini, mangiapreti e anticlericale fino alle mutande, scrive questo libro, Giovanni Huss, il Veridico, in cui racconta la vita di quel riformatore boemo che un secolo prima di Lutero si scagliò contro la corruzione della chiesa nel tentativo di riportarla sulla retta via. E racconta soprattutto di come Giovanni Huss venne invitato a presentarsi, con la garanzia dell’incolumità, al Concilio di Costanza, convocato per mettere fine al Grande Scisma d’Occidente (che vedeva tre papi contemporaneamente) e riformare la Chiesa. Ma le promesse non vennero rispettate, e Huss venne imprigionato e bruciato vivo. Un evidente tradimento da parte della Chiesa, dice Mussolini. È un libro scritto non troppo bene, ma appassionato, dove si sente quasi l’affanno dell’autore mentre si scaglia contro il potere “demoniaco” della Chiesa, sbugiardandola e vituperandola. Mussolini cita frasi importanti di Huss, ad esempio: “ll Salvatore ha interdetto ogni dominazione terrestre ai suoi apostoli, ma la sua divina parola è divenuta una derisione da quando l’imperatore Costantino ha dato un regno al Papa.” (Huss non sapeva che qualche decennio più tardi Lorenzo Valla scoprì che la Donazione era un falso). Una interessante ricostruzione della vita di questo riformatore, anche se non troppo approfondita. Certamente un lavoro più giornalistico che storico, un pamphlet intriso di veleno anticlericale.