C’è anche chi si spinge oltre, proponendo modelli di corpi irrealistici, ma soprattutto non sani, portando tante persone a sviluppare disturbi alimentari. In Italia, secondo i dati 2025 della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, oltre 3 milioni di persone soffrono di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA). Il dato più allarmante, secondo i neuropsichiatri infantili di Sinpia, è che la fascia 14-18 resta la più colpita in assoluto. I disturbi iniziano a manifestarsi sempre più precocemente, colpendo bambini e ragazzi in una fase delicata della loro vita.

I super food

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria diffusione della cultura del benessere, intesa come cura del corpo e della mente. E anche sul mercato possiamo trovare centinaia di prodotti “healthy”. Per non parlare di quei “superfood“ diventati veri “must“: dal tè matcha all’avocado toast. Milano è ormai piena di bar e ristoranti che offrono “menù sani” con “prodotti a km zero” e “super nutrienti”: shot di zenzero, barrette ai cereali, bowl…

A mostrarci quanto quello della vita sana sia diventato una vera filosofia di vita sono anche i social: tantissimi i giovani che vogliono accanto a sé persone che seguono un certo stile di vita, scandito da palestra e pasti a base di riso e pollo. C’è una vera e propria demonizzazione, da parte di alcuni, nei confronti di chi osa concedersi una birra con gli amici.