Pat Metheny, chitarrista e compositore, nato a Lee’s Summit, nel Missouri, il 12 agosto di 72 anni faMilano – Che suggestione ritrovare, in un concerto di Pat Metheny, momenti straordinari sedimentati nel tempo. Come accade nello spettacolo con cui il chitarrista di Lee’s Summit torna il 9 luglio Arcimboldi affiancato da Chris Fishman al pianoforte e tastiere, Jermaine Paul al contrabbasso e Joe Dyson alla batteria.

Pat, sono passati cinquant’anni dal suo primo album “Bright size life”. Cosa ricorda?

“Sembra ieri. Penso che per alcuni musicisti guardarsi alle spalle significhi riflettere su ciò che è stato con tutte le implicazioni nostalgiche del caso. Io no, non provo nulla di tutto questo. I brani riusciti, mi sembrano belli e utili oggi quanto allora. Per niente invecchiati”.

Tanto in studio che dal vivo, cosa ha aggiunto l’ultima fatica discografica “Syde-Eye III+” al suo percorso artistico?

“Godendo davvero di un’ottima band, anzi, una delle migliori che abbia mai avuto, i brani sono di una qualità capace di renderli dal vivo particolarmente entusiasmanti; possiamo, infatti, suonare questa musica tutte le notti e trovarci ogni volta qualcosa di nuovo. Ne sono entusiasta”.