HomeComoCronacaOmicidio di Lomazzo, Christian Lepore interrogato in carcere dal pm si difende: “Io non c’entro con la morte di Giovanni Amenta”L’uomo disabile morto nel rogo del suo appartamento: il 42enne inchiodato dalle immagini delle telecamere che lo immortalano mentre preleva 10 litri di benzinaLomazzo, l’interrogatorio Morto nel rogo Il vicino al pm: «Io non c’entro»Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLomazzo (Como), 28 giugno 2026 – All’interrogatorio con il magistrato, che lo ha sottoposto a fermo con l’accusa di incendio doloso e omicidio volontario, Christian Lepore si è presentato indossando un paio di bermuda decorati con lingue di fuoco. Poi si è seduto, nella stanza riservata ai colloqui del Bassone, difeso dall’avvocato Emanuele Rosapinta, e per ore ha risposto a tutte le domande che gli sono state rivolte dal sostituto procuratore Giulia Ometto.
Christian Lepore, 42 anni, ha ucciso il vicino di casa Giovanni Amenta, pensionato di 73 anni
La porta incendiata
L’uomo, 42 anni, residente all’ultimo piano della palazzina di via Somaini 50 in cui la notte di mercoledì è morto soffocato Giovanni Amenta, pensionato di 73 anni, la cui porta di ingresso dell’abitazione al piano terra è stata incendiata, ha negato ogni accusa, sostenendo di non avere niente a che fare con il rogo. Al contrario, ha detto di essere andato a letto, svegliandosi verso le 3 a causa del trambusto, e di non aver sentito niente prima di quel momento.















