Un abbraccio che ha attraversato un oceano ed ha raccolto generazioni: così si è consumato il ritorno a casa dei fratelli Gaetano ed Ettore Indomenico, due anime della stessa famiglia divise da oltre mezzo secolo dalla scelta di Gaetano di trasferirsi in America, ma unite da legami più forti del tempo e della distanza.
La chiesa di San Francesco, in via Garibaldi, è stata il palcoscenico di una festa che è sembrata anche una conseguenza naturale del ritrovarsi di nuovo insieme. Padre Salvatore Gallo ha officiato il rito in cui la comunità ha celebrato i 50 anni di matrimonio di Ettore e consorte — occasione che ha riunito figli, nipoti e parenti giunti da luoghi diversi, alcuni con il sangue “a stelle e strisce” e il cuore ancora profondamente siciliano.
Gaetano, emigrato molti anni fa nel Connecticut, ha costruito una vita e un successo che lo hanno portato a diventare un punto di riferimento per la comunità italo‑americana. Ma la sua voce, oggi come allora, è rimasta vicina alla terra da cui proviene. «Ci sentiamo ogni giorno con mio fratello, seppur un oceano ci divida», ha detto con gli occhi lucidi, ricordando telefonate che scandiscono le giornate e la presenza costante, fatta di piccoli gesti e grandi attenzioni, che non conosce confini geografici.







