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Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale
«I sondaggi che faccio ogni giorno sono tra la gente, sui mezzi di trasporto, in metropolitana, in autobus, in treno». Roberto Vannacci risponde così, alla vigilia di un evento a Vicenza, a chi gli chiede delle ultime rilevazioni che quotano il suo movimento, Futuro Nazionale, al 6%. Una posizione di forza che il generale sceglie di descrivere attraverso un parallelismo storico: «Faccio come Winston Churchill, che quando dovette decidere se resistere o fare una pace separata con la Germania, sentendo il polso delle persone in metropolitana decise di tenere duro. Abbiamo una cosa in comune, siamo due militari». Nel corso di un lungo colloquio con l'ANSA, il generale ha fatto il punto sui temi politici in agenda.Il terzo libro e l'obiettivo della «remigrazione»
In primo piano, la «remigrazione», che Vannacci promette di mettere al centro nel suo prossimo libro.
«Dopo "Il coraggio vince", che è un’autobiografia della mia vita, adesso sono in procinto di pubblicare un terzo libro. Se troverò il tempo - spiega - lo metterò in auto pubblicazione, spero entro la fine dell’estate. I tre quarti li ho già terminati e sarà un libro sulla remigrazione, nel quale spiego per filo e per segno cos'è, su che cosa si basa». Perché per il generale il «sogno», l’obiettivo sul «lunghissimo termine da raggiungere, come si fa quando si mangia un elefante, un boccone alla volta, è di ritornare a un massimo di popolazione straniera nella società italiana del quattro per cento».










