Sott'accusa l'addio alle utilitarieIl primo riguarda, appunto, le dimensioni delle automobili: dal 2000 ad oggi la lunghezza media è cresciuta di circa 1,2 centimetri all’anno, 0,5 in altezza e altrettanto in larghezza. Una crescita che risente dell’abbandono progressivo delle cosiddette utilitarie da parte dei costruttori a favore di modelli più grandi, più alti e imponenti (come, ad esempio, Suv e crossover) che consentono maggiori margini di ricavo. Un bel guaio per le città che non sono progettate per veicoli così ingombrati. Roma, ad esempio, potrebbe perdere fino a 95 mila posti auto. Insomma, le auto crescono più in fretta dello spazio urbano, dei parcheggi e delle norme che dovrebbero contenerle.
Le auto crescono un centimetro all’anno in lunghezza. E ora è allarme parcheggi e spazio pubblico. Ecco cosa accadrà
Lo studio di Transport & Environment analizza la situazione e ipotizza il futuro delle grandi città. Come intervenire e con quali misure













