Negli ultimi venticinque anni le auto sono diventate progressivamente più grandi. Un cambiamento evidente soprattutto con il successo di SUV e crossover, che oggi rappresentano una quota sempre più importante del mercato europeo. Se da un lato questa evoluzione ha portato abitacoli più spaziosi, maggiore sicurezza e tecnologie avanzate, dall’altro apre interrogativi sulla gestione degli spazi urbani.
Secondo una recente analisi realizzata da Transport & Environment (T&E), il fenomeno definito carspreading potrebbe avere effetti significativi sulla disponibilità dei parcheggi nelle città europee. Tra quelle maggiormente interessate figurano anche Roma e Milano, dove la pressione sulla sosta è già elevata.
Le auto continuano a crescere di dimensioni
Lo studio evidenzia come dal 2000 la lunghezza media delle nuove automobili immatricolate in Europa sia aumentata di circa 1,2 centimetri ogni anno. Anche larghezza e altezza hanno registrato una crescita costante, nell’ordine di circa mezzo centimetro all’anno.
Il risultato è un parco circolante composto da vetture sensibilmente più ingombranti rispetto a quelle per cui molte città europee erano state progettate. Una tendenza che, secondo T&E, procede in parallelo con il successo commerciale di SUV e crossover, modelli scelti sempre più spesso dagli automobilisti ma anche più redditizi per i costruttori.













