Ormai sono una mania: dagli Stati Uniti alla Scandinavia non esiste influencer della gen Z che non senta il bisogno di fare un video con il suo sushi push pop o push-up sushi. Il prodotto sta diventando virale perché rappresenta l’incontro di due fenomeni irresistibili del web: l'effetto sorpresa visivo e la massima praticità da consumo "on the go". L’idea è semplice: trasformare una specialità che solitamente si consuma seduti, in un cibo da passeggio (che per la generazione X e i millennials ha addirittura un che di nostalgico).
Non stupisce che abbia conquistato i social. Tanto che anche i supermercati (su Instagram spopolano quelli Lidl) li hanno in assortimento nel reparto dedicato al sushi, tra nigiri e uramaki. E si affacciano ormai tra le proposte dei locali di Pokè e sugli schermi delle app di food delivery.
Il segreto del loro successo sta intanto nell’essere estremamente fotogenici. Il contrasto tra gli ingredienti tipici del sushi giapponese – dal tonno piccante al salmone passando per i gamberi in tempura – e il tubo dai colori vivaci in cui vengono inseriti crea un effetto scenografico perfetto per TikTok e reels su Instagram. Poi la curiosità del contenitore “a stantuffo”, che riprende il design dei gelati e delle caramelle "push pop" degli anni Novanta – Calippo in primis per noi italiani – evocando un senso di gioco che di fatto trasforma un pasto in un'esperienza interattiva. Si aggiunge anche la praticità assoluta di un sushi da gustare senza posate o bacchette. Il tubo è dotato di una cannuccia, che nelle versioni made in Usa contiene la salsa di soia, con cui si spinge verso l’alto il contenuto, che fa capolino boccone dopo boccone.








