<p>Lo stilista<strong> Taro Horiuchi</strong> mixa lo sportivo e il formale per una riflessione sul rapporto tra nazionalità diverse.
«Sono nato in Giappone, ho studiato in Belgio, ho lavorato nel Regno Unito», racconta il designer.
Questa collezione, spiega a margine dello show, riflette sulle variazioni tra look sportivi e formali. </p> <p>Il pezzo si apre in uno spazio total white, in rue de la République: il giapponese Taro Horiuchi imposta lo show per il suo brand <strong>Kolor </strong>come una riflessione sui rapporti tra nazionalità e persone diverse.
«Gli alieni non vengono da luoghi distanti, gli alieni sono intorno a noi, sono la nostra famiglia e forse anche dentro le nostre personalità». </p> <p>Il set accoglie gli ospiti con luci verdi e una canzone di <strong>Cole Porter</strong> cantata in loop, finché non attacca la musica composta per l’occasione dal progetto taiwanese <strong>Mong Tong</strong>, un soundtrack da film di fantascienza degli anni Sessanta riletto alla luce del contemporaneo. </p> <p>Si parte con i primi look, formali, maschili e femminili, per arrivare a variazioni sportive, con reimpieghi di canotte al posto delle gonne o layering di completi a righe dall’effetto oversize.






