La caccia al killer della strage familiare di via Montiglio (zona Pineta Sacchetti-Aurelio, Roma) si concentra su un identikit preciso emerso dalle testimonianze e dalla ricostruzione dei fatti.L’assassino è descritto come un uomo di carnagione scura, presumibilmente di origine bangladese o asiatica, che indossava una polo azzurra (o blu) e guanti sulle mani. Secondo gli inquirenti si tratterebbe di un conoscente o amico di famiglia, molto probabilmente un amico del figlio ventenne sopravvissuto, con cui avrebbe lavorato o avuto rapporti stretti.Il killer ha agito con estrema ferocia: ha ucciso a colpi di mannaia (ritrovata e sequestrata) Kamal Uddin (39 anni), la moglie Jahan Momotaj (38 anni) e la figlia piccola di 6 anni.Dopo il massacro ha nascosto i corpi sotto il letto e ha tentato di ripulire la scena dal sangue. È stato sorpreso dal rientro a casa del figlio maggiore (20 anni), con cui ha avuto una violenta colluttazione. Il giovane è riuscito a fuggire nonostante le ferite e ha dato l’allarme.I testimoni oculari, tra cui una vicina, hanno visto l’uomo fuggire a piedi correndo velocemente. Il movente non è ancora chiaro, ma l’ipotesi principale è quella di un regolamento di conti o un litigio tra conoscenti all’interno della comunità bangladese. La Squadra Mobile, coordinata dal dirigente Roberto Pititto, sta analizzando tabulati telefonici, filmati delle telecamere di sorveglianza e sta battendo anche le zone boschive vicine con droni a infrarossi. L’uomo è ancora latitante.
Omicidio familiare a Roma, chi è la belva: caccia all'uomo con i droni | Libero Quotidiano.it
La caccia al killer della strage familiare di via Montiglio (zona Pineta Sacchetti-Aurelio, Roma) si concentra su un identikit preci...










