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di Redazione La Sicilia

27 Giugno 2026, 14:25

In una palazzina silenziosa di Casalotti, tra impronte di sangue, una mannaia sequestrata e una caccia serrata al sospettato, il triplice omicidio che ha travolto una famiglia del Bangladesh lascia più domande che risposte

La prima traccia non è un urlo, ma una fuga. Una mano insanguinata sul muro, i gradini scesi in fretta, il tentativo disperato di uscire da casa e restare vivo abbastanza a lungo da chiedere aiuto. In via Montiglio 35, nella periferia ovest di Roma, la notte di ieri ha lasciato dietro di sé una scena che gli investigatori della Polizia di Stato stanno ancora ricostruendo pezzo dopo pezzo: un padre di 39 anni, una madre di 38, una bambina che nelle ricostruzioni più aggiornate viene indicata come Alicia, 8 anni, uccisi all’interno dell’appartamento di famiglia; un figlio maggiore sopravvissuto, ferito, ricoverato al Policlinico Gemelli; una mannaia trovata in casa e sequestrata come presumibile arma del delitto.