Una vicina di casa ha visto il killer fuggire. E' lui l'uomo ricercato per aver ucciso a colpi di mannaia padre, madre e figlia: Kamal Uddin, 39 anni, la madre Arzu, 38 anni, e Alicia, di 5 anni in un appartamento a Pineta Sacchetti, a Roma. L'identikit del killer «Aveva la carnagione scura e una polo credo azzurra. Correva velocissimo, però ho notato che sulle mani aveva dei guanti», ha raccontato la donna che in quel momento era a spasso con il cane e la figlioletta. A quanto poi si è saputo, sarebbe stata proprio lei, insieme ad altri vicini e al ragazzo sopravvissuto, a fornire agli agenti una prima sommaria ricostruzione di quanto avvenuto nell’appartamento ieri sera.

E' un conoscente Con tutta probabilità, come ipotizzano gli investigatori, si tratta di un conoscente dei tre morti, un connazionale fuggito dopo l’aggressione. Il triplice omicidio si è infatti consumato in casa. Un dettaglio che lascia pensare che le vittime abbiano aperto la porta al loro aggressore. L’uomo è stato riconosciuto anche dal ragazzo sopravvissuto: i due infatti avrebbero lavorato nella stessa catena di supermercati.Ha nascosto i cadaveri sotto al letto Stando proprio alle prime informazioni, dunque, l’assassino dopo aver ucciso a coltellate i due coniugi e la piccola, li avrebbe nascosti sotto al letto. Poi avrebbe iniziato a eliminare le tracce di sangue. E proprio mentre stava pulendo, è stato sorpreso dal ragazzo rientrato all’improvviso in quel momento a casa. Secondo le prime ricostruzioni, da lì è partita una violenta colluttazione tra i due che, stando a quello che hanno raccontato i residenti del quartiere, «si conoscevano». Il killer, proprio per evitare che il giovane potesse dare l’allarme, lo ha ferito più volte. Il ragazzo però è riuscito a scappare e arrivare in strada. Ed è proprio qui che è stato soccorso. Per tutta la notte sono stati attivati diversi posti di blocco nell’intero quadrante. Infatti sono state decine le pattuglie che hanno perlustrato la zona per rintracciare l’assassino, dopo che si è dato alla fuga. Sul posto, presso l’appartamento di via Montiglio, insieme agli agenti del vicino commissariato e ai poliziotti della Squadra Mobile, è intervenuta anche una squadra della polizia Scientifica per i rilievi proseguiti fino a tarda notte.