È di tre morti e un ferito il bilancio della strage avvenuta in un appartamento di via Montiglio, in zona Casalotti, alla periferia di Roma. A perdere la vita sono stati Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Arzu, 38 anni, e la figlia Alicia, di appena 8 anni, tutti uccisi a colpi di arma da taglio. Gravemente ferito anche il figlio maggiore della coppia, Onion, circa ventenne, trasportato d'urgenza al Policlinico Gemelli: le sue condizioni, secondo quanto si apprende, non sarebbero critiche. Nell'abitazione gli investigatori della Scientifica hanno sequestrato quella che si ritiene essere l'arma del delitto: una mannaia, rinvenuta durante i rilievi effettuati insieme alla Squadra Mobile.
Le indagini sono concentrate sulla ricerca dell'aggressore, che al momento è in fuga. Secondo quanto emerge dalle prime investigazioni, riportate anche da Repubblica, si tratterebbe di un connazionale della famiglia, una persona che le vittime conoscevano. Proprio il fatto che il triplice omicidio sia avvenuto all'interno dell'appartamento porta gli investigatori a ritenere che la famiglia possa aver aperto volontariamente la porta al proprio assassino.
Per ricostruire quanto accaduto, la polizia sta passando al setaccio la rete di conoscenze delle vittime. In queste ore vengono ascoltati parenti, amici e vicini di casa, mentre sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e i telefoni cellulari della famiglia, nel tentativo di ricostruire gli ultimi contatti e verificare se fosse stato fissato un appuntamento con qualcuno. Nell'appartamento sono proseguiti a lungo i rilievi alla ricerca di tracce utili all'identificazione del responsabile.










