Roma, 27 giu. (askanews) – Si è tenuta alla Sala Stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa dell’On. Fabio Porta, la conferenza “Dall’AI come strumento all’infrastruttura di fiducia.
Competitività, controllo e sicurezza nell’era degli agenti intelligenti”, occasione in cui Zenita Group ha presentato la ricerca “Autonomia Delegata”, firmata da Pierguido Iezzi, a capo della divisione cyber del gruppo.
Il report, frutto dell’analisi di 1.080 posizioni aperte nei principali laboratori AI integrata con dati su M&A, cicli di rilascio dei modelli e investimenti infrastrutturali, descrive un mercato che si allontana dalla logica di pochi grandi player per diventare un ecosistema multipolare, con 8-10 poli di frontiera e rilasci dei modelli ormai a cadenza di 6-8 settimane. Dai dati occupazionali emerge una divergenza tra due traiettorie strategiche: circa 670 posizioni aperte in laboratori orientati a stack verticali integrati, contro 410 in laboratori focalizzati su governance e infrastrutture di fiducia per mercati regolamentati.
“Stiamo entrando nella prima generazione di sistemi digitali in cui l’organizzazione rischia di non sapere più, momento per momento, cosa stia facendo il proprio stack tecnologico”, ha spiegato Iezzi durante la conferenza. “Il sostrato dell’esecuzione diventa statistico, adattivo e delegato ad agenti che operano per conto dell’organizzazione”.










