Risale la tensione in Medio Oriente, con gli Stati Uniti che hanno bombardato l’Iran dopo un attacco iraniano contro una nave commerciale nello Stretto di Hormuz.
L’esercito Usa ha condotto attacchi aerei nella zona di Hormuz, poco prima Trump aveva annunciato «conseguenze» per la violazione del cessate il fuoco da parte di Teheran. Bombardati depositi di missili e droni iraniani e radar costieri.
«Chiara violazione» del memorandum d’intesa firmato 10 giorni fa, la condanna dell’Iran, che a stretto giro ha risposto colpendo alcuni obiettivi statunitensi nel Golfo. In particolare nel Bahrein, che ha annunciato di essere stato preso di mira da diversi droni e ha accusato Teheran di «sabotare gli sforzi di pace». In un comunicato, il ministero degli Affari esteri del Bahrein ha condannato «l'attacco al proprio territorio all'alba di sabato da parte di diversi droni iraniani, in flagrante violazione della propria sovranità», e «attribuisce a Teheran la piena responsabilità di aver sabotato gli sforzi di pace».
«Se l’aggressione dovesse ripetersi, la nostra risposta sarà più ampia di questa», hanno avvertito invece i Guardiani della Rivoluzione, citati dalla televisione di Stato Irib.
E a testimonianza di una tensione che sale sempre più c’è il messaggio pubblicato sui sociale durante la notte dal vicepresidente Usa, JD Vance: «L'Iran ha firmato un accordo per il cessate il fuoco. Noi lo abbiamo rispettato. Se hanno delle divergenze su come viene applicato il protocollo d'intesa, possono chiamarci» ma «alla violenza risponderemo con la violenza».












