Due titolari di due aziende, che si occupano della produzione di melone a Mantova, sono stati per sfruttamento lavorativo nei confronti di operai che venivano pagati 6 euro all’ora.

Venivano pagati 6 euro all'ora, gli operai che erano impiegati in alcuni campi di melone a Mantova. I carabinieri di Mantova hanno effettuato alcuni controlli in due aziende agricole che si trovavano a Viadana e Roverbella. Una azienda è accusata di aver impiegato quattro lavoratori in nero su sette. Un'altra, su dodici, ne aveva otto in nero. I militari, arrivati nei campi oggetto d'indagine, hanno parlato con le vittime di sfruttamento lavorativo.

Queste hanno spiegato che, seppur potevano fermarsi nelle ore più calde, ricevevano una paga inferiore a quella prevista dal contratto collettivo nazionale di categoria. Hanno infatti detto di ricevere 6 euro all'ora quando il contratto prevede importi pari quasi al doppio. Molti hanno raccontato di non essere mai stati sottoposti a una visita medica che ne attestasse l'idoneità e le condizioni di salute. Svolti tutti questi accertamenti e informata la Procura, i carabinieri hanno potuto constatare ai titolari delle aziende di non aver formato i lavoratori per svolgere il lavoro nei campi. Così come è stato contestato che gli operai non sono stati informati dei rischi connessi – fondamentali soprattutto in questo periodo dove ci sono temperature elevatissime – che non c'era una cassetta di pronto soccorso sul posto, che non sono stati sottoposti a una visita medica prima dell'assunzione oltre che essere stati assunti non regolarmente.