La7
“Ultimamente sembra che per il centrosinistra il problema principale sia trovare un posto sicuro a Renzi. Se il menù e il presepe sono questi, non credo che questo progetto ecciti particolarmente coloro che magari sono andati a votare al referendum sulla giustizia e che non intendono affatto andare a votare alle elezioni politiche”. È la bordata lanciata al campo progressista dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, che, a Otto e mezzo (La7), sviluppa la sua riflessione sulle difficoltà del campo largo nel riconquistare gli elettori che negli ultimi anni hanno scelto l’astensione.
Secondo Travaglio, mentre Roberto Vannacci, con il nuovo partito Futuro Nazionale, potrebbe riuscire a intercettare anche una parte dell’elettorato che non vota più, riproponendo “le battaglie delle origini che poi, misteriosi complotti non si sa bene orchestrati da chi, hanno impedito che venissero realizzate”, il centrosinistra continua a non trovare un messaggio capace di mobilitare chi si è allontanato dalle urne.
Alla considerazione della conduttrice Lilli Gruber, secondo cui “senza il centro il centrosinistra non può vincere”, Travaglio risponde spostando l’attenzione dalla geometria delle alleanze ai contenuti. A suo giudizio, gli elettori chiedono soprattutto “radicalità”, intesa come capacità di parlare in modo comprensibile, avanzare proposte definite e mantenerle nel tempo.









